“Medea da Cherubini a Pasolini” è l’evento creato da Francesco Micheli che chiuderà la stagione 2016 del Macerata Opera Festival il prossimo 11 agosto. Già evocati nel titolo, i tanti e tali argomenti, significati e suggestioni storico-culturali-geopolitiche che danno corpo all’evento, a partire dal tema fondamentale di questa Stagione “Il Mediterraneo” si intrecciano, contaminandosi, per giungere ad un approdo apparentemente imprevedibile (per chi non conosce Francesco Micheli) con la premiazione dell’organizzazione internazionale Medici senza Frontiere per l’opera di sostegno ed assistenza ai migranti protagonisti dell’attuale esodo di proporzioni bibliche che interessa tanta parte dei territori che si affacciano appunto sul Mediterraneo.
CorridoMnia Shopping Park anche quest’anno è scesa in campo come Major Sponsor per sostenere la Stagione Lirica Maceratese e si offre per fare da traino all’evento micheliano dell’11 agosto con l’allestimento di una mostra a cura del Contemporary Marche Art, la galleria d’arte del CorridoMnia voluta da Alfio Caccamo insieme a Daniele Taddei, Bruno Mariani e Mario Montalboddi, dedicata appunto alla figura di “Medea” e i tanti temi annunciati dominati dalla prospettiva psicologica dell’angoscia legata allo strappo conseguente l’abbandono della terra natia, la mitica Colchide. Uno strappo doloroso che restituisce una natura arsa ed inquietante. Il viaggio degli Argonauti rappresenta il perenne cammino migrante dei popoli, ma anche della nostra vita che alla fine si incarna più nel continuo ricercare che nella meta stessa.
Se accanto al nome di Medea, mitica figura della omonima tragedia di Euripide, mettiamo quello di Cherubini e Pasolini, in realtà stiamo parlando dell’altrettanto mitica Maria Callas, e di rimando a personaggi come Piero Tosi, che disegnò i costumi del film di Pier Paolo Pasolini nel 1969, e soprattutto, per noi maceratesi, come Dante Ferretti che ne ha firmato le scenografie e all’epoca stava muovendo i primi passi della sua favolosa carriera.
Dante Ferretti ha voluto contribuire in modo speciale all’evento offrendo dei disegni ispirati appunto a Medea, alla memoria di quel film e del suo grande regista. Questi disegni sono i veri protagonisti, oltre che della mostra al Contemporary Marche Art, soprattutto dell’evento finale dell’11 agosto allo Sferisterio dove saranno oggetto di un’asta di beneficenza a vantaggio dell’organismo internazionale Medici Senza Frontiere.